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Fotovoltaico sul tetto condominiale: cosa serve sapere
Fotovoltaico in condominio: normativa, iter di installazione, ripartizione del tetto e vantaggi di un impianto privato o centralizzato con Estra.
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In Italia, negli ultimi anni, l’energia solare sta diventando la scelta sostenibile e conveniente più diffusa nelle nostre case; sempre più persone stanno infatti installando impianti fotovoltaici.
Sapevi che è possibile installare un impianto fotovoltaico ad uso privato sul tetto del tuo condominio? Proprio così: ci sono alcune regole da seguire e tanti vantaggi per farlo! Scopriamoli insieme.
Impianto fotovoltaico a uso privato in condominio: si può fare?
Sì, è possibile installare un fotovoltaico individuale in condominio su un tetto condominiale, tuttavia ci sono alcune regole e considerazioni da tenere in mente.
Il Decreto Legislativo 28/2011, in linea con la Direttiva Europea sulle energie rinnovabili, aveva già semplificato le procedure per l'installazione degli impianti fotovoltaici anche in condominio. Oggi, il Codice Civile (art. 1102) stabilisce che i condomini hanno il diritto di utilizzare le parti comuni del palazzo, purché non ne alterino la destinazione d'uso e non pregiudichino i diritti degli altri condomini, come confermato anche dalla Corte di Cassazione (Ordinanza 1337 del 17 gennaio 2023).
Questo significa che è possibile installare pannelli fotovoltaici sul tetto a patto di non arrecare danni o limitazioni agli altri condomini.
Normative e iter da seguire per l'installazione individuale
Se l'intervento riguarda la sola quota millesimale di tetto a disposizione del singolo condomino, non è generalmente richiesta una delibera assembleare. È invece necessaria l'autorizzazione dell'assemblea condominiale quando l'installazione influisce sulle parti comuni o richiede modifiche strutturali.
In ogni caso, per un impianto fotovoltaico per uso personale in condominio è buona norma seguire questo iter:
- Comunicazione preliminare all'amministratore di condominio, con relazione tecnica del progetto.
- Informativa ai vicini, così da evitare incomprensioni sull'utilizzo dello spazio comune.
- Rispetto degli spazi condivisi, lasciando libero l'accesso al tetto per eventuali manutenzioni condominiali o per futuri utilizzi da parte di altri condomini.
- Costi interamente a carico del condomino che realizza l'impianto, sia per l'installazione che per la manutenzione.
Ripartizione del tetto condominiale per il fotovoltaico: come funziona e cosa sapere
Secondo l'articolo 1117 del Codice Civile, il tetto di un edificio condominiale è considerato un bene comune, destinato a garantire protezione e isolamento a tutti i condomini. Questo significa che il suo utilizzo per il fotovoltaico deve essere compatibile con questa funzione primaria e rispettare i diritti di tutti i comproprietari.
In questo contesto si possono distinguere due strade:
- Iniziativa individuale: un singolo condomino installa l'impianto su una porzione di tetto corrispondente alla propria quota millesimale, seguendo l'iter descritto precedentemente.
Progetto comune: l'installazione viene decisa e approvata dall'intero condominio, con una ripartizione della superficie del tetto proporzionale ai millesimi di proprietà e ai benefici energetici di ciascun partecipante.
Per evitare contestazioni tra condomini, relative ad esempio al diritto di utilizzo del tetto o alla ripartizione delle spese, è consigliabile stipulare accordi chiari (anche tramite un regolamento condominiale dedicato) e coinvolgere tecnici o legali per una consulenza preventiva.
Come funziona l'impianto fotovoltaico in condominio per uso personale
Il funzionamento di un fotovoltaico privato condominiale non è diverso da quello di un impianto installato su una casa indipendente, con alcune differenze solo a livello logistico.
Come nel privato, l'energia prodotta dai pannelli solari installati sul tetto viene utilizzata direttamente dall'unità abitativa del proprietario dell'impianto. Questa energia alimenta elettrodomestici e dispositivi della casa, riducendo il consumo di energia elettrica dalla rete pubblica. Spieghiamolo in parole tecniche: l'energia prodotta dai pannelli, mediante un inverter, viene convertita da corrente continua ad alternata, utile ad alimentare le utenze domestiche.
Se l'energia prodotta supera il fabbisogno domestico, quella in eccesso può essere immessa nella rete elettrica nazionale tramite il meccanismo dello scambio sul posto, che consente di ricevere un credito per l'energia venduta. È possibile, inoltre, installare un sistema di accumulo (batteria) per immagazzinare l'energia in eccesso e sfruttarla nei momenti in cui non c'è produzione.
Va ricordato che, trattandosi di un impianto a uso esclusivo, la manutenzione e la gestione restano a carico del singolo proprietario, mentre le parti comuni del tetto devono restare accessibili per eventuali manutenzioni condominiali.
Impianto fotovoltaico centralizzato: cosa cambia se l'impianto è condiviso
Diverso è il discorso quando, anziché un impianto a uso esclusivo, il condominio decide di realizzare un impianto fotovoltaico centralizzato condiviso a beneficio di più unità abitative o dell'intero edificio.
In questo caso, oltre alla delibera assembleare, servono alcuni requisiti specifici:
- Maggioranza qualificata: l'intervento va approvato dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno i due terzi dei millesimi dell'edificio, come previsto dall'articolo 1136 del Codice Civile.
- Ripartizione degli spazi e dei benefici: la superficie del tetto viene divisa proporzionalmente in base all'uso e ai millesimi di proprietà; se l'impianto serve solo alcuni condomini, area utilizzata e benefici energetici vanno proporzionati ai partecipanti.
- Ripartizione di spese e gestione: i costi di installazione, gestione e manutenzione dell'impianto vengono suddivisi in base ai millesimi o ad accordi specifici tra i condomini, e non gravano quindi su un singolo proprietario come avviene per l'impianto individuale.
Vantaggi del fotovoltaico ad uso privato
Abbiamo capito regole e funzionamento, ma ci sono davvero vantaggi nell’installare un impianto fotovoltaico a uso privato in un contesto condominiale? La risposta è sì e pure numerosi.
- Risparmio economico: riducendo la dipendenza dalla rete elettrica nazionale, è possibile vedere un calo significativo nelle bollette, soprattutto massimizzando l'autoconsumo, oltre a proteggersi dall'imprevedibilità dei rincari energetici.
- Aumento del valore dell'immobile: un impianto fotovoltaico privato è visto come un elemento di comfort e risparmio, apprezzato sul mercato immobiliare, e rende l'appartamento più appetibile per futuri acquirenti.
Beneficio ambientale: l'energia solare è una fonte pulita e rinnovabile, e installare un impianto aiuta a ridurre le emissioni di CO₂ e l'impatto ambientale del proprio consumo energetico, contribuendo alla transizione energetica.
In definitiva, installare un impianto fotovoltaico privato sul tetto condominiale può offrire numerosi vantaggi, sia economici che ambientali, purché si rispettino le normative e le esigenze degli altri condomini. Scopri tutti i benefici del fotovoltaico di Estra!