Risparmio energetico
Quanto consuma un'asciugatrice e come risparmiare in bolletta
Impara a conoscere i segreti della tua asciugatrice e scopri come usarla senza mandare le bollette alle stelle
Riduzione rifiuti
Buone pratiche
Scelte consapevoli
Gestione elettrodomestici

In inverno, l’asciugatrice è proprio uno di quegli elettrodomestici a cui è difficile rinunciare.
Il problema però è sempre il solito: consuma troppo! Ma è davvero così?
Scopri con noi quanto consuma un’asciugatrice e come risparmiare sulle tue bollette senza dover rinunciare a un bucato asciutto e profumato.
Quanto incide sulla bolletta l'asciugatrice?
L’asciugatrice consuma tra i 500 e i 2000 Wh, a seconda del modello, della tecnologia e della classe di consumo.
Per esempio, se prendiamo un’asciugatrice di classe B possiamo vedere che consuma circa 1,5/1,9 kWh per ogni ciclo. Considerando una ventina di cicli al mese, si ottiene un consumo medio di 30/38 kWh ogni 30 giorni.
L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha stimato un consumo annuo che va dai 342 ai 445 kWh, ma dipende ovviamente dall’uso che ne facciamo e dai mesi in cui la teniamo in funzione.
Ma quindi quanto ci costa in bolletta?
Non possiamo dare una risposta unica, ma se consideriamo una tariffa elettrica di 0,50 euro/kWh, vediamo che il costo di un solo ciclo di asciugatura si aggira attorno a 0,75/1 euro (ma potrebbe arrivare anche a 1,5/2,5 euro!). In un mese, se ipotizziamo 20 cicli, il costo sarà di 15/20 euro, e in un anno di 180/240 euro.
Ricorda però che questi dati non sono scritti sulla pietra: tutto ha a che fare con il gradino della scala energetica su cui si posiziona la nostra asciugatrice, sul tipo di prodotto che abbiamo acquistato, sui tempi e le abitudini di utilizzo e sul costo dell’energia.
Tipologie di asciugatrici: quale consuma di più?
Sul mercato puoi trovare diversi modelli di asciugatrice, ognuno con caratteristiche e consumi differenti:
Asciugatrice a condensazione: è dotata di una resistenza elettrica che, riscaldandosi, cede calore al cestello per mezzo di una ventola. L'aria raffreddata viene condensata e raccolta in forma di acqua in un'apposita vaschetta. È generalmente più economica in fase di acquisto e non richiede uno scarico esterno, ma consuma più energia rispetto alle alternative.
Asciugatrice a pompa di calore: utilizza un compressore per riscaldare un fluido termovettore, che a sua volta riscalda l'aria interna al cestello tramite uno scambiatore di calore, con un funzionamento simile a quello di un frigorifero o un condizionatore. È la tipologia più efficiente, con un risparmio di circa il 10-15% sui consumi di energia elettrica rispetto ai modelli a condensazione, oltre a un trattamento più delicato dei tessuti.
- Lavasciuga: combina lavaggio e asciugatura in un solo elettrodomestico, lavorando come una lavatrice classica ma con un meccanismo che asciuga i panni subito dopo il lavaggio, senza interruzioni. Dovendo gestire due processi diversi, risulta generalmente meno efficiente delle asciugatrici tradizionali.
L'importanza della classe energetica: il confronto
Oltre alla tecnologia, un altro fattore decisivo per i consumi è l'efficienza energetica: è sempre meglio scegliere elettrodomestici che si posizionano su un livello alto della scala energetica, in modo da ridurre sia l'impatto sull'ambiente sia quello sul portafoglio.
Ecco un confronto indicativo dei consumi annui stimati da ENEA in base alla classe energetica (per un'asciugatrice a pompa di calore):
Classe energetica | Consumo annuo stimato |
| A+++ | meno di 126 kWh |
| A++ | 126-176 kWh |
| A+ | 177-225 kWh |
| A | 226-272 kWh |
| B | 273-342 kWh |
| C | 343-445 kWh |
| D | oltre 446 kWh |
Come si vede, la differenza tra la classe migliore e quella peggiore può arrivare a oltre 300 kWh l'anno: un modello di classe A+++ può ridurre il consumo annuo fino a 126 kWh, facendo davvero la differenza sulla bolletta.
Consuma di più la lavatrice o l'asciugatrice?
A meno che non appartengano a classi energetiche diverse, è di solito la lavatrice a consumare di più: fa infatti parte dei 10 elettrodomestici con il maggior consumo in ambiente domestico, da un minimo di 150 a un massimo di 430 kWh annui. Per ridurre questi consumi, puoi seguire alcuni consigli pratici nella nostra guida su come risparmiare con l’uso della lavatrice, anche in base al tuo contratto e alle fasce orarie.
Sono il riscaldamento dell'acqua e la centrifuga alla fine di ogni ciclo a richiedere maggiore energia.
Consigli per risparmiare con l'asciugatrice
Ecco qualche consiglio pratico per utilizzare l'asciugatrice in modo più consapevole e risparmiare in bolletta:
- Scegli la classe energetica migliore: un modello ad alta efficienza, idealmente a pompa di calore, riduce sensibilmente i consumi nel lungo periodo, ripagando l'investimento iniziale.
- Centrifuga bene i capi in lavatrice prima di inserirli in asciugatrice: più sono asciutti in partenza, più breve e meno energivoro sarà il ciclo.
- Fai partire il ciclo solo a pieno carico, o comunque con il cestello riempito almeno al 70% della sua capienza.
- Prediligi un programma eco, quando disponibile, adattandolo comunque al tipo di tessuto da asciugare.
- Evita cicli troppo lunghi o ad alte temperature, a meno che non siano necessari per specifici indumenti.
- Sfrutta le fasce orarie della tua tariffa che permettono di risparmiare sui costi dell'energia, solitamente durante la notte e nel weekend.
- Pulisci regolarmente il filtro e svuota la vaschetta di raccolta dell'acqua: un'asciugatrice pulita lavora meglio e consuma meno.
- Stendi i panni all'aria aperta nelle giornate di sole, riservando l'asciugatrice ai periodi più freddi o piovosi.